Il tuo squillo di stanotte mi ha fatto tornare su questo blog.
Mi sono assentata di nuovo per mesi.
Ma quando capita, son giunta alla conclusione, è perchè la mia vita va abbastanza bene e non sento il bisogno di
rifugiarmi in questo spazio virtuale.
C'è qualcosa di positivo.
Mi sono aggiornata sulla tua vita. Mi piace leggere di tuo nipote. Mi sembra di vederti.
Un abbraccio City...
Torino - poesia di Piero
La città più bella,
io lo so qual è
Il suo nome è semplice,
nè corto nè lungo
La città più bella si chiama Torino.
Dentro c'è tutto
macchine, pullman, tantissimi tram
bei negozi, rivendite, pasticcerie...gnam gnam!
Essa fu capitale
città fenomenale
una volta c'era anche lo zoo degli animali
viva Torino, città dei reali
Per fortuna è rimasta la mole
la vedi sempre quando c'è il sole
mi piace Torino
mi piace per sempre
poi c'è il Po che mi piace un bel pò
c'è piazza san carlo e piazza castello
corso regina e via montebello
io a Torino vorrei esserci nato
ma il destino ha voluto che non ci sono mai stato
Ciau Turin, io vado via..
http://extracampus.dschola.it/ex-cms/modules/dvideo/videoshow.php?lid=37&url=1
Tre, e dico TRE, capelli bianchi.
Estirpati durante la lezione di Analisi.
Davanti al GasCromatografo.
Tre.
A 27 anni.
Non mi capacito.
Ho bisogno di sapere se piaccio alla gente che mi conosce per la prima volta.
Ho bisogno di sapere se piaccio a te.
Oppressione. Vorrei salire sul monte più alto e respirare aria pura. Rigenerare i polmoni. Per poter tornare giù e affrontare tutto il resto.
E stasera, per la prima volta da quando lavoro di sera, ho avuto paura a tornare a casa. Un'auto con dentro due brutti ceffi, si è accostata alla mia. Mi sono girata a guardare e dentro la mia testa sono passate veloci le immagini di un ipotetico inseguimento-tamponamento-stupro-articolo sul giornale del giorno dopo. Per fortuna, allo scattare del semaforo hanno cambiato strada. Ho avuto paura.
Mi capita, la notte, di sognare gli alunni. La prima volta un alunno mi salvava la vita, aiutandomi a salire su una pseudo-astronave che abbandonava la terra in fiamme dopo l'attacco di chissà quale popolazione malvagia. La seconda volta invece, l'alunno faceva il figo in spiaggia con le ragazzine e io lo richiamavo all'ordine come una mamma apprensiva. Non oso chiedere perchè sogno ste cose.